Sicurezza Depositi logistici e depositi merci annessi

Sicurezza e prevenzione per depositi logistici e depositi merci annessi ad attività produttive o commerciali - verifica periodica scaffalature metalliche porta pallet.

La sicurezza delle attività di immagazzinaggio (vedere Fig. 1) e relativa movimentazione delle merci prevede la costante interazione tra macchinari di movimentazione e strutture fisse che rappresentano la parte statica di contenimento delle merci. Le aree dedicate a riserva merci degli ipermercati e la quasi totalità dei depositi logistici sono allestiti con strutture in acciaio componibili predisposte per accogliere unità di carico costituite da merce disposta su pallet (Europallet). Vi sono inoltre alcune varianti di configurazione, costituite dalle postazioni di prelievo diretto (picking), solitamente dotate di ripiani ravvicinati o rulliere inclinate e per alcune specifiche esigenze, vi sono strutture a carico progressivo (drive-in) in cui le unità di carico vengono posizionate secondo un ciclo di ingresso ed uscita dal basso verso l'alto e dal retro verso l'esterno.

Tutte queste strutture, identificate dalle norme nazionali come strutture portanti fisse, sono assoggettate a varie norme che regolamentano la produzione, l'installazione, l'uso e la manutenzione.

Nell'ambito della gestione si fa riferimento principalmente alla norma UNI EN 15635 “Sistemi di stoccaggio statico – Utilizzo e manutenzione dell'attrezzatura di immagazzinaggio”, mentre gli aspetti generali in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro sono regolati dall'applicazione del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. In relazione alla necessità di ottimizzare lo spazio dei locali destinati a deposito e/o riserva merci, i carrelli elevatori si trovano ad operare lungo corsie effettuando manovre di carico e scarico che prevedono la rotazione assiale del mezzo ed il posizionamento delle unità di carico, determinando un costante pericolo di urto accidentale che si manifesta principalmente con danneggiamenti sia frontali che laterali sulle spalle delle strutture a quote basse (per la maggior parte entro 1,5 m dal piano pavimento) e con danneggiamenti sui ripiani dovuti sia ad urti che a lesioni “a strappo” in conseguenza ad errori di allineamento nella posa o nel prelievo delle unità di carico con il carrello elevatore.

A norma di legge va eseguito un programma di monitoraggio atto a valutare eventuali rischi causati da danni accidentali (vedere Fig. 2) ed effettuare la verifica delle tolleranze di deformazione causate dalle varie tipologie di impatto durante la movimentazione; si fa riferimento principalmente alla norma UNI EN 15635 “Sistemi di stoccaggio statico – Utilizzo e manutenzione dell'attrezzatura di immagazzinaggio” che stabilisce i parametri numerici di riferimento e propone un sistema di valutazione “a punteggio” che permette sia di pianificare gli interventi di manutenzione che di valutare statisticamente la qualità operativa delle attività di movimentazione in un periodo di tempo stabilito. Questo aspetto tecnico viene integrato con i riferimenti in materia di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro contenuti nel D.Lgs. 81/08.

Nel dettaglio si procederà effettuando, presso l’attività lavorativa: Sopralluogo dimensionale e fotografico degli scaffali atto a determinare la corrispondenza con le certificazioni agli atti ed eventuali danneggiamenti Si valuteranno le entità di eventuali danneggiamenti presenti e si valuterà la sospensione e/o la sostituzione degli elementi danneggiati; Rilievo di schemi e profili delle costruzioni presenti qualora gli stessi non siano presenti agli atti

In studio, si procederà alla: Restituzione grafica tridimensionale degli schemi costruttivi degli scaffali Verifiche strutturali dei vari elementi Qualora occorra si provvederà ad eseguire la relazione di calcolo statico con indicazione della portata utile massima (laddove non si trovino le certificazioni agli atti) Il tutto finalizzato alla certificazione della struttura per fare un “punto 0”, mappatura scaffalature, monitoraggio x linee guida x ditta manutenzione, procedure comunicazione pre- interventi (in caso di rack non si può intervenire sulla struttura senza richiedere consulenza direzione o ad un professionista che dia l’ok per interventi anche in caso di sostituzione di una spalla o un ripiano).
 

“ “Tutti sanno che è più necessaria la prevenzione della cura, ma pochi premiano gli atti di prevenzione.” (Nassim Nicholas Taleb)

(Sigmund Freud)
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